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Il Piano dell'Offerta Formativa (POF)
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Il piano dell'offerta formativa (P.O.F.) costituisce il "documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell'istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che la singola scuola adotta nell'ambito della propria autonomia" (dal Regolamento sull'autonomia scolastica, Dpr 275/99 art. 3). Il P.O.F. si ispira ai valori della Costituzione (art. 3-30-33-34) della Repubblica Italiana e promuove la formazione dell’uomo e del cittadino per un diritto alla cittadinanza attiva ed assume come obiettivo prevalente, condiviso dalle scuole in Rete, l’Educazione alla legalità. Il P.O.F. è un documento aperto a tutti che è stato elaborato considerando le caratteristiche dell’utenza, del territorio e del periodo di trasformazione della scuola come istituzione nonché delle risorse umane, professionali e strutturali presenti nel Circolo Didattico. Il P.O.F. è un documento attraverso il quale la scuola assume responsabilità nei confronti dei risultati che produce e nei riguardi dell’utenza, prevedendo la valutazione degli apprendimenti degli alunni, dell’insegnamento e dell’organizzazione scolastica
Linee generali del curricolo Per quanto concerne il curricolo scolastico, i traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli obiettivi di apprendimento e la valutazione, i docenti del XIX circolo didattico fanno riferimento alle Indicazioni per il curricolo: “Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari; promuove inoltre la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la collaborazione tra i docenti. Il raggruppamento delle discipline in aree indica una possibilità di interazione e collaborazione fra le discipline (sia all’interno di una stessa area, sia fra tutte le discipline) che le scuole potranno delineare nella loro autonomia con peculiari modalità organizzative. Nella scuola primaria, l’autonoma progettualità delle scuole prevede e organizza l’affidamento degli insegnamenti ai diversi docenti, con riferimento alla professionalità e alle inclinazioni (…..).L’insegnamento della Religione Cattolica è disciplinato dagli accordi concordatari in vigore. I traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento saranno definiti d’intesa con l’autorità ecclesiastica, come da disposizione concordataria. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per i campi di esperienza e per le discipline, vengono individuati traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, dai tre a quattordici anni, rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno. Obiettivi di apprendimento Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al termine del terzo e del quinto anno della scuola primaria e al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Sono obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni. Valutazione Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Alle singole istituzioni scolastiche spetta poi la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne. L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione ha il compito di rilevare la qualità dell’intero sistema scolastico nazionale, fornendo alle scuole, alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione essenziali circa la salute e le criticità del nostro sistema di istruzione, e questo all’interno di un confronto internazionale che oggi va assumendo sempre più rilevanza”.
Il curricolo del 19° Circolo didattico Il curricolo coniuga gli aspetti cognitivi dell’apprendimento con gli aspetti affettivi ed emozionali dell’alunno. Le scelte curricolari ed extracurricolari sono esplicitate nella progettualità che gli insegnanti elaborano per classi parallele, mettendo in relazione le discipline con l’esperienza dell’alunno. Negli interventi prettamente disciplinari (lingua italiana, lingua inglese, matematica, scienze, storia, geografia, religione cattolica, arte e immagine, musica, scienze motorie e sportive, tecnologia e informatica), vengono individuati i confini, la struttura e i nuclei essenziali di ciascuna disciplina. Le discipline, infatti, forniscono direttamente le conoscenze e fanno acquisire gli strumenti attraverso i quali, poi, si esercitano e si conquistano abilità e competenze. Gli insegnanti curano la realizzazione del curricolo e definiscono le forme di trasmissione e costruzione della conoscenza. Adottano pertanto strategie di insegnamento tenendo conto delle diverse modalità di apprendimento degli alunni. I docenti attuano forme di continuità sia con la scuola dell’infanzia che con la scuola secondaria di primo grado per favorire un percorso formativo unitario attraverso l’incontro tra insegnanti dei diversi ordini di scuola ed esperienze comuni tra gli alunni. Tali attività offrono l’opportunità di rilevare notizie utili sulla maturità raggiunta dagli alunni sul piano dell’adattamento e dell’autonomia. Prerequisiti degli alunni in ingresso L’analisi delle precondizioni deve essere svolta, nella prima classe della scuola primaria, per tutte le discipline vertendo sull’accertamento: - delle capacità relazionali - delle capacità percettive - della lateralizzazione - delle capacità attentive - delle capacità mnemoniche - del possesso delle capacità logiche e delle categorie spazio-temporali - delle abilità pregrafiche - delle capacità espressive verbali e non verbali.
Esiti finali degli alunni in uscita Dal momento che la Scuola Primaria si propone di tenere conto delle diversità individuali degli alunni, per recuperare situazioni di svantaggio e promuovere le eccellenze, vengono indicati i traguardi delle competenze in uscita , che dovrebbero essere raggiunte al termine della scuola primaria e che saranno evidenziati nella “Certificazione delle competenze al termine della scuola primaria” . Per particolari situazioni di disagio si farà riferimento alle progettualità personalizzate che evidenziano il punto di partenza, il percorso formativo seguito e gli esiti finali.
Il curricolo integrativo: percorsi e progetti trasversali Per favorire il raggiungimento degli obiettivi vengono individuate delle macro aree all’interno delle quali si sviluppano dei percorsi interdisciplinari che ampliano l’offerta formativa, la arricchiscono in maniera trasversale e danno una connotazione specifica alla scuola: AREA 1: DAL TERRITORIO AREA 2: CON E PER IL TERRITORIO AREA 3: AL TERRITORIO EUROPEO Il 19° Circolo Didattico in relazione ai percorsi del curricolo trasversale annualmente: - elabora progetti - aderisce ad iniziative progettuali della Rete e/o a progetti proposti da: o Amministrazione scolastica o Ente Locale o Associazioni del territorio - attua iniziative extrascolastiche (visite guidate, spettacoli teatrali,etc): o Proposte dall’Ente locale e/o dall’Amministrazione Scolastica o Programmate dai Consigli di Interclasse all’interno del Comune di Roma o fuori secondo le direttive del Consiglio di Circolo. I Progetti, in accordo con quanto stabilito dalle scuole della Rete, mireranno alla promozione del metodo della ricerca al fine di: o acquisire un atteggiamento non passivo (di chi accoglie nozioni ed informazioni), ma attivo; o avere la capacità di verificare l’esistenza di più punti di vista e di metterli a confronto.
Risorse finanziarie I Progetti sono realizzati mediante risorse finanziarie assegnate al Circolo e costituite da: o Fondi per l’Autonomia, legge 440/97 o Fondi per specifici progetti o Fondo dell’Istituzione Scolastica, integrato da finanziamenti per le scuole con forte flusso migratorio o Fondi Europei Nell’assegnazione delle risorse viene data priorità ai progetti elaborati dal Collegio dei Docenti. ______________________________________________
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